21/08/08
31/07/08
Persone che hanno parlato con Dio
Un gruppo di pescatori di Oslo (Norvegia), preoccupati per la scomparsa improvvisa del loro collega Joakim Karlsson, di solito puntualissimo, riferisce di averlo ritrovato giorni dopo mentre pescava placidamente bevendo birra in compagnia di un signore anziano con indosso vesti michelangiolesche. Nonostante non abbia mai risposto alle loro domande su chi fosse il suo amico, pare che da quel giorno il comportamento di Joakim sia cambiato: è ora l’unico pescatore al mondo che nei suoi racconti con gli amici diminuisce dimensioni e peso delle sue catture.
La signora Judy O’Flannagan di Ballyanosduff (Irlanda), casalinga, racconta di aver udito un tonfo violento nella sua vasca da bagno mentre stava stendendo i panni; sul posto ha trovato un uomo con una folta barba bianca caduto pesantemente sulla schiena. Pare che le uniche cose che abbia detto siano state “Mi scusi, devo aver sbagliato piano esistenziale”.
Il 15enne Jimmy Carter di Pennyville (Minnesota) ha passato una nottata insonne giocando a Counter Strike con Dio. “Non capivo come cazzo facesse, ogni volta che stavo per beccarlo sapeva già in anticipo dove avrei mirato. La prossima volta gli rompo il culo, mi ha promesso una rivincita”.
Dio si è raccomandato di non stare alzato fino a tardi tutte le notti.
Durante un campionato universitario di atletica di Yale, il giovane centometrista Matt Wallace (York, Inghilterra) fu misteriosamente colpito in testa da un cavedano piovuto dal cielo; nella caduta si infortunò ad una caviglia e dovette abbandonare le gare. Mentre aspettava le prime cure mediche in spogliatoio, Matt racconta di essere stato avvicinato da un massaggiatore barbuto con un berretto calcato in testa e vesti lucenti che, dopo averlo guardato, gli ha detto “Scusa, ma avevo scommesso sul numero 7”. Nonostante abbia dovuto per questo rinunciare all’atletica, quell’episodio segnò anche l’inizio della sua relazione con l’ereditiera Joline “Jojo” Johnson, da cui ora aspetta il secondo figlio. “La sua forza d’animo in quell’incidente mi ha commosso, non mi sono mai sentita tanto vicina ad un’altra persona. E’ stato quello a farmi innamorare” ha dichiarato Joline in una recente intervista.
Molti spettatori concordano nel ricordare che, al momento dell’incidente, Matt era in testa.
Il pastore sardo Efisio Collu, già inventore del fortunatissimo antifurto satellitare per ovini OVISAT ™, ha rivelato che la sua nuova tecnica di colorazione della lana direttamente su pecora è nata da una conversazione sulla nascita degli arcobaleni avuta nel sonno con Dio in persona. “Dice di aver dovuto rifare tre Adami prima di capire da dove venisse quella strana colorazione del prototipo” riporta Efisio, “all’inizio pensava di aver dimenticato un calzino in lavatrice durante la Creazione”.
Hidetoshi Yamane, residente ad Osaka (Giappone), ha trascorso un pomeriggio bevendo tè e giocando a shogi in compagnia di Dio. Soddisfatti della partita, hanno poi iniziato una discussione sull’etica e sul significato della vita. Non ci sono purtroppo testimonianze, ma i vicini dicono di aver sentito distintamente il signor Yamane affermare “Mi sembra che tu la faccia un po’ troppo semplice”.
La signorina Julia Klagensfurt, segretaria presso un atelier di moda di Francoforte, racconta che il 20 settembre 2004 Dio ha bussato alla sua porta intorno all’ora dell’aperitivo. Julia non ha comunque aperto la porta. “Sembrava una persona a posto” dice “ma chi si fida con tutti questi extracomunitari”.
Andriy Krustowski, avvocato di Thule (Polonia), stava aspettando in macchina da ormai due ore la moglie di ritorno da un negozio di scarpe quando Dio, impietosito, decise di scendere per fargli compagnia. Stando al racconto di Andriy è però sparito venti minuti dopo, borbottando qualcosa come “Va bene l’eternità, ma qui si esagera”.
La signora Judy O’Flannagan di Ballyanosduff (Irlanda), casalinga, racconta di aver udito un tonfo violento nella sua vasca da bagno mentre stava stendendo i panni; sul posto ha trovato un uomo con una folta barba bianca caduto pesantemente sulla schiena. Pare che le uniche cose che abbia detto siano state “Mi scusi, devo aver sbagliato piano esistenziale”.
Il 15enne Jimmy Carter di Pennyville (Minnesota) ha passato una nottata insonne giocando a Counter Strike con Dio. “Non capivo come cazzo facesse, ogni volta che stavo per beccarlo sapeva già in anticipo dove avrei mirato. La prossima volta gli rompo il culo, mi ha promesso una rivincita”.
Dio si è raccomandato di non stare alzato fino a tardi tutte le notti.
Durante un campionato universitario di atletica di Yale, il giovane centometrista Matt Wallace (York, Inghilterra) fu misteriosamente colpito in testa da un cavedano piovuto dal cielo; nella caduta si infortunò ad una caviglia e dovette abbandonare le gare. Mentre aspettava le prime cure mediche in spogliatoio, Matt racconta di essere stato avvicinato da un massaggiatore barbuto con un berretto calcato in testa e vesti lucenti che, dopo averlo guardato, gli ha detto “Scusa, ma avevo scommesso sul numero 7”. Nonostante abbia dovuto per questo rinunciare all’atletica, quell’episodio segnò anche l’inizio della sua relazione con l’ereditiera Joline “Jojo” Johnson, da cui ora aspetta il secondo figlio. “La sua forza d’animo in quell’incidente mi ha commosso, non mi sono mai sentita tanto vicina ad un’altra persona. E’ stato quello a farmi innamorare” ha dichiarato Joline in una recente intervista.
Molti spettatori concordano nel ricordare che, al momento dell’incidente, Matt era in testa.
Il pastore sardo Efisio Collu, già inventore del fortunatissimo antifurto satellitare per ovini OVISAT ™, ha rivelato che la sua nuova tecnica di colorazione della lana direttamente su pecora è nata da una conversazione sulla nascita degli arcobaleni avuta nel sonno con Dio in persona. “Dice di aver dovuto rifare tre Adami prima di capire da dove venisse quella strana colorazione del prototipo” riporta Efisio, “all’inizio pensava di aver dimenticato un calzino in lavatrice durante la Creazione”.
Hidetoshi Yamane, residente ad Osaka (Giappone), ha trascorso un pomeriggio bevendo tè e giocando a shogi in compagnia di Dio. Soddisfatti della partita, hanno poi iniziato una discussione sull’etica e sul significato della vita. Non ci sono purtroppo testimonianze, ma i vicini dicono di aver sentito distintamente il signor Yamane affermare “Mi sembra che tu la faccia un po’ troppo semplice”.
La signorina Julia Klagensfurt, segretaria presso un atelier di moda di Francoforte, racconta che il 20 settembre 2004 Dio ha bussato alla sua porta intorno all’ora dell’aperitivo. Julia non ha comunque aperto la porta. “Sembrava una persona a posto” dice “ma chi si fida con tutti questi extracomunitari”.
Andriy Krustowski, avvocato di Thule (Polonia), stava aspettando in macchina da ormai due ore la moglie di ritorno da un negozio di scarpe quando Dio, impietosito, decise di scendere per fargli compagnia. Stando al racconto di Andriy è però sparito venti minuti dopo, borbottando qualcosa come “Va bene l’eternità, ma qui si esagera”.
20/07/08
Gli elefanti si svegliano in un mediocre mercoledì nella savana e decidono di morire.
Sono pronti. Non salutano, fanno i bagagli e si incamminano verso la necropoli.
Camminano all'indietro sulle loro orme, guadano fiumi e si arrampicano sugli alberi per depistare la troupe del WWF attrezzata di telecamere, striscioni Coca Cola e McBacon gusto antilope.
Poi si sdraiano accanto alle ossa del bisnonno, e buonanotte.
Alla luce di questi fatti:
1) perchè gli insetti della regione lombarda hanno stabilito la mia cucina come loro cimitero? Prove a sostegno:
- processioni di formiche in abiti francescani intonano Il Signore è il mio pastore
- squadre di ragni attrezzati di carretto raccolgono come monatti cadaveri di coleotteri con zampe all'aria ed espressione estatica
- ieri sera una zanzara invece di pungermi mi ha chiesto di farla sentire donna un'ultima volta
2) oggi ho aperto gli occhi ed ho sentito che dovevo morire, ma salito in macchina la batteria era scarica e non sapevo dove andare
3) Parachutes: stavo pensando di decedere a 33 anni, possibilmente in Palestina.
Padre: no, prima dobbiamo finire di pagare il mutuo della casa.
Sono pronti. Non salutano, fanno i bagagli e si incamminano verso la necropoli.
Camminano all'indietro sulle loro orme, guadano fiumi e si arrampicano sugli alberi per depistare la troupe del WWF attrezzata di telecamere, striscioni Coca Cola e McBacon gusto antilope.
Poi si sdraiano accanto alle ossa del bisnonno, e buonanotte.
Alla luce di questi fatti:
1) perchè gli insetti della regione lombarda hanno stabilito la mia cucina come loro cimitero? Prove a sostegno:
- processioni di formiche in abiti francescani intonano Il Signore è il mio pastore
- squadre di ragni attrezzati di carretto raccolgono come monatti cadaveri di coleotteri con zampe all'aria ed espressione estatica
- ieri sera una zanzara invece di pungermi mi ha chiesto di farla sentire donna un'ultima volta
2) oggi ho aperto gli occhi ed ho sentito che dovevo morire, ma salito in macchina la batteria era scarica e non sapevo dove andare
3) Parachutes: stavo pensando di decedere a 33 anni, possibilmente in Palestina.
Padre: no, prima dobbiamo finire di pagare il mutuo della casa.
09/04/08
09/03/08
Il mondo in edizione Harmony(tm)
Il fatto è che tutto sommato è normale sentirsi speciali. Speciali nel senso di diversi, s'intende, è più una questione di categorie, ci sono i cani, i gatti, gli altri e ci sei tu; solo che mentre i cani restano cani ed i gatti gatti, tu per gli altri diventi gli altri mentre gli altri per sè restano diversi da te, probabilmente speciali per sè.
A peggiorare le cose ci si mette poi la vanità. Perchè se sei tanto speciale, in qualche modo lo dovrai pure tirare fuori; qualcuno forse la chiamerebbe autostima. Solo che farlo è più difficile di quanto sembri.
C'è chi si cerca un modello, un ideale, un'immagine. Si ripetono che è nei piccoli spazi di manovra che ci sono permessi che emerge il proprio io, ma alla lunga i più per stanchezza o sfiducia ne restano invischiati. Nella loro bulimia mandano tutto giù senza masticare. Mangiano Gould, e sputano "il pianista psicotico". Mangiano Van Gogh, e sputano "quel frocio pazzo che si è tagliato un orecchio". Mangiano Bukowski, e sputano "quell'ubriacone che beveva, scopava e non faceva un cazzo tutto il giorno" (beh...).
C'è anche chi prova con le rivoluzioni, prendendo di mira qualche cosa di abbastanza grande da abbattere, ed all'inizio di cose grandi che valga la pena abbattere ce ne sono. Man mano che abbattono però, le cose grandi cominciano a scarseggiare; allora rivolgono i loro picconi ai cocci più grossi che riescono a trovare e si abituano a chiamare rivoluzioni cose meno dignitose come abbattere delle macerie. Perchè in fondo deve essere una bella cosa, trovare se stessi nell'abbattere.
Il problema è che alla fine quelle che gli restano non sono nemmeno macerie, ma soltanto sabbia. Sabbia e aspettative.
A peggiorare le cose ci si mette poi la vanità. Perchè se sei tanto speciale, in qualche modo lo dovrai pure tirare fuori; qualcuno forse la chiamerebbe autostima. Solo che farlo è più difficile di quanto sembri.
C'è chi si cerca un modello, un ideale, un'immagine. Si ripetono che è nei piccoli spazi di manovra che ci sono permessi che emerge il proprio io, ma alla lunga i più per stanchezza o sfiducia ne restano invischiati. Nella loro bulimia mandano tutto giù senza masticare. Mangiano Gould, e sputano "il pianista psicotico". Mangiano Van Gogh, e sputano "quel frocio pazzo che si è tagliato un orecchio". Mangiano Bukowski, e sputano "quell'ubriacone che beveva, scopava e non faceva un cazzo tutto il giorno" (beh...).
C'è anche chi prova con le rivoluzioni, prendendo di mira qualche cosa di abbastanza grande da abbattere, ed all'inizio di cose grandi che valga la pena abbattere ce ne sono. Man mano che abbattono però, le cose grandi cominciano a scarseggiare; allora rivolgono i loro picconi ai cocci più grossi che riescono a trovare e si abituano a chiamare rivoluzioni cose meno dignitose come abbattere delle macerie. Perchè in fondo deve essere una bella cosa, trovare se stessi nell'abbattere.
Il problema è che alla fine quelle che gli restano non sono nemmeno macerie, ma soltanto sabbia. Sabbia e aspettative.
14/02/08
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